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Le esperienze molteplici dell’artista con la VideoArte nel passato hanno portato ad avere strutture narrative complesse, raccontando dal vivo storie socialmente paradossali. Le riprese si sono appoggiate nel tempo alla casualità’ della presa diretta, una sorta di cinema-verite’, a volte con telecamere nascoste utilizzando apositamente la bassa qualita' del'immagine.

Oggi invece i lavori di Svetlana nel campo videoartistico sottolineano un forte senso emozionale, un rapporto con l’immagine che suggerisce pensieri e sentimenti come se fossero sospiri, lavorando a strati come abitualmente fa come la da pittrice con la lana oppure con il colore .

 

 

   

 

 

 

SVIT, The Beginning, 5' 30'', USVIT,The Beginning,5'30'' 20062006

 

Universo nel quale scorre il sangue come un principio vitale creato da montagne, foreste, oceani, fuochi, aria.Dove noi conteniamo il mondo e il mondo contiene noi,

in questo abbraccio-un amore infinito-la nuova vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANGEL, 4', 2001ANGEL, 4', 2001

Una meditazione in video. Lei non sa di essere ripresa.

E' magica, l'atmosfera che si e' creata e così sono le sue ali...

 

 

 

 

 

 

BELEN, 5', 1996BELEN, 5', 1996

 

Ritratto poetico di una ragazza davanti una antica macchina da cucire.

Attraverso il canto che esprime pensieri diversi trasforma il mondo tra

onirico ed il reale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MONITORING EVIL, 10', 1998

 

L’installazione è costituita da 5 monitors; il numero e la loro posizione  rappresenta la stella del Male.

Essa è il risultato della forte attenzione sugli effetti del mass media televisivo nella vita di tutti i giorni.  L’azione è basata sulla domanda filosofica su che cosa significhi il Male, e, per esteso, che cosa sia l’Essere Umano.

 

 

 

 

 

 

 

INSONNIA, 5', 1997

 

L'Installazione è creata da un lenzuolo sospeso su un letto , contenente  "spazzatura" in metallo. Il rumore di fondo creato dalla spazzatura risuona nell'ambiente sereno interrompendo la quiete.

"la vostra testa..., il collo..., le mani..., le gambe sono sempre piu' pesanti..."

 

 

 

 

 

 

 

 

MAN THINK STRANGE THINGS, 3’,1996

 

Una casa. Due stanze. Donne in una, uomini nel'altra. In ogni stanza dominano parole diverse e l'atmosfera cambia.

E' una festa e nel finale tutti si riuniscono, uno complementa l'altro,

il principio jin e jang e' onnipresente. La vita e' Amore

 

 

 

 

 

 

ZAHRADA MORAVY, Garden of Moravia 5’, 1995

 

Uno sguardo sulla vita quotidiana del piccolo paese (natale del'autrice) della Moravia con una nota leggermente umoristica ma anche melanconica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AC, 5’, 1996

 

Tra due amiche si crea un'affiatata sintonia .Una di loro non nota di essere davanti una videocamera accesa. Il dialogo crea un vero intreccio magico di parole e nomi, che in finale formano il futuro nome della figlia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FROM THE LIGHT TO THE DARKNESS, 6’, 1995

 

Un convento, due amiche, un pomeriggio.

Una storia insignificante puo' diventare importante. Luce e buio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LATERRADIKAKI, 3’, 1995

 

Uno sguardo sulla societa' italiana sotto forma di diario-video di una turista.

 Che cosa mi porta qui?

La critica anche umoristica dello stile di vita dell' Europa "occidentale".

 

 

 

 

 

 

 

PRIBEH, Story, 6’, 1996

 

Storia trovata nella storia. Un racconto in una specie di docu-video-arte, cercando le radici del ceppo slavo della mitteleuropa. Che cosa e' rimasto  delle fondamenta di questa cultura e che cosa e' rimasto dentro di me? Possiamo ritrovare i loro volti?

 

 

 

 

 

 

 

  MILANONALE - BRNONALE, video installazione, 1997

 

L'istallazione è costituita da due monitor. Due video scorrono in contemporanea da due città diverse - Milano e Brno. Che cosa c'è di diverso tra di loro, che cosa è tipico in ognuna delle due e che cosa le riunisce?